La solita diatriba… che non ha senso**
Ogni tanto rispunta la sfida epica: vinile contro CD, CD contro liquida, liquida contro tutto.
Una gara inutile.
Perché nessuno di questi formati può fare il lavoro dell’altro, né ha senso pretendere che lo faccia.
Il giradischi non è un oggetto qualunque:
è una macchina meccanica, fisica, tangibile.
Una puntina diamantata entra nei microsolchi.
Le vibrazioni passano al cantilever.
Due micro‑trasduttori magnetici generano correnti BF minuscole ma vive.
È Hi‑Fi nel senso più puro del termine:
suono estratto dalla materia, non da numeri.
Il giradischi suona “sporcamente piacevole”, naturale, vivo.
E soprattutto: fa un lavoro che nessun’altra macchina può fare.
Il CD non tocca nulla.
Non sfiora solchi, non vibra, non gratta.
Legge.
Un raggio laser, un sistema di lenti, una codifica numerica nei pit del disco.
Poi la conversione digitale‑analogica e via: corrente BF pulita, precisa, scolpita.
È un processo raffinato, stabile, ripetibile.
E per quanto sia perfetto, non potrà mai suonare come un giradischi — perché non nasce per quello.
È una macchina “virtuale”, che restituisce esattamente ciò che è inciso nel supporto.
La liquida non si tocca.
Corre nei canali internet, attraversa router, server, compressioni, buffer, filtraggi digitali.
Arriva a destinazione come un flusso di dati che il DAC rimette in ordine.
È comoda, potente, immediata.
Ma non è né un vinile né un CD.
È un’altra cosa.
Giradischi → suono fisico, sporco, piacevole, rituale.
Compact Disc → dinamica, precisione, fedeltà numerica.
Musica liquida → comodità, potenza, streaming globale.
Io alzo la mano:
il giradischi per me è sacro, perché fa quello che nessun altro può fare.
Poi metto un CD nella mia macchina numerica e rimango a bocca aperta per la dinamica.
Poi apro un concerto dei Pink Floyd in streaming 4K e dico: “Ciao, siamo al top”.
E va bene così.
È da stupidi confrontare queste tecnologie.
Non si migliorano né si peggiorano a vicenda.
Sono storia, ingegneria, cultura, esperienza.
Mai dire che il vinile suona meglio del CD: non è vero.
Mai dire che il CD suona come il vinile: non è vero.
Mai dire che la liquida sostituisce entrambi: non è vero.
Sono tre mondi diversi, ognuno con i suoi pregi, i suoi difetti e il suo fascino.
E mentre ascolti un LP, guardi la copertina grande come un quadro.
Mentre ascolti un CD, godi della precisione.
Mentre fai streaming, ti godi la comodità.
Tranquilli: va tutto bene così.
Rifletteteci.