Rame Stagnato, Rame Nudo e “Supercavi”

Fisica reale contro marketing da pollaio

Quando si parla di cavi, sembra di entrare in un mondo parallelo dove la logica si ferma e inizia la fantasia.
Partiamo da un fatto semplice: un filo di rame è un filo di rame.
Che sia nudo o stagnato, la sua natura non cambia.


1. Rame nudo vs rame stagnato: cosa cambia davvero

Il rame stagnato è semplicemente rame ricoperto da uno strato sottile di stagno.

Effetti reali:

Gli elettroni non si fermano a leggere l’etichetta: attraversano il metallo e basta.


2. Oro, argento, platino: quando la metallurgia diventa fregatura

Esistono cavi:

E costano anche mille euro al metro.

Effetto elettrico reale?

Zero.

Effetto sul portafogli?

Devastante.

Il venditore sorride, il cliente esce dalla “tana del lupo” con un cavo da 20 € pagato 1000 €.
E convinto pure di aver fatto l’affare.


3. Cavi di segnale (BF): cosa serve davvero

Un buon cavo BF deve:

Il resto è marketing.

Il cavetto phono stagnato (calza + polo caldo) costa 1,50 € al metro e funziona meglio di tanti “supercavi” da boutique.

Strumentalmente verificato:
nessun cavo equalizza il suono.
Se lo fa, è perché è un cavo di qualità mondezza.


4. Cavi di potenza: la soluzione semplice che funziona

Vuoi un cavo di potenza serio?

Costo: 20 €
Prestazioni: identiche ai cavi da 1000 €.

Gli elettroni non riconoscono:

Riconoscono solo sezione e resistenza.


5. La fisica non si compra a peso d’oro

La corrente elettrica:

perché il cavo è placcato argento.

L’unica cosa che cambia è la caduta di tensione, e solo dopo decine di metri.


6. Conclusione: l’Hi‑Fi non deve svuotare il portafogli

L’alta fedeltà è un hobby, non un pretesto per farsi spennare da furbacchioni che vendono cavi “miracolosi”.

La qualità si paga, certo.
Ma non si paga la fregatura.

Chi vuole farsi derubare è libero di farlo.
Io, come sempre, avviso.


🪦 EPITAFFIO DEI VENDITORI DI SUPERCAVI

Qui giacciono. Finalmente.

QUI RIPOSANO
i venditori di cavi platinati, argentati, dorati, benedetti, consacrati,
e di ogni altra alchimia elettrica inventata per spennare il prossimo.

Sono caduti sotto il peso della fisica,
che non perdona, non tratta, non fa sconti,
e soprattutto non riconosce il platino da 1000 € al metro.


✝ QUI GIACE

chi sosteneva che un cavo “apre la scena”,
“allarga il palcoscenico”,
“illumina i medi”,
e “fa respirare gli elettroni”.

Gli elettroni, poveretti, non hanno mai respirato nulla:
attraversano il metallo e basta.


✝ QUI GIACE

il profeta del rame bagnato argento,
che vendeva un metro di filo da 20 € a 1000 €,
con la stessa serenità con cui un usuraio presta soldi alla vigilia di Natale.

Il suo motto era semplice:
“Se non capisce la fregatura, è colpa sua.”


✝ QUI GIACE

il sacerdote del marketing audiofilo,
che giurava che il platino “suona più liquido”,
che l’oro “scalda la scena”,
e che il rame stagnato “fa vibrare l’anima”.

La sola cosa che vibrava era il portafogli del cliente.


✝ QUI GIACE

chi insultava la fisica,
chi ignorava la resistività dei materiali,
chi non sapeva distinguere un ohm da un ombrello,
ma sapeva vendere sogni a peso d’oro.

Letteralmente.


✝ QUI GIACE

chi rideva mentre il pollo pagava,
chi giurava che “il cavo è l’ultimo componente attivo”,
chi sosteneva che “il rame OFC ha memoria sonora”.

La memoria sonora l’aveva solo il conto corrente del venditore.


🪦 EPITAFFIO FINALE

Che la terra gli sia pesante.
Molto pesante.
Come le balle che hanno raccontato per anni.

E che gli audiofili ingenui imparino finalmente una cosa semplice:
gli elettroni non riconoscono l’oro, l’argento o il platino.
Riconoscono solo la sezione del cavo.

Il resto è folklore da bottega.