Manifesto Anti‑Frulla‑Olio
Ovvero: perché il motore a scoppio è ormai un reperto archeologico con la sindrome dell’abbandono
Signore e signori, è arrivato il momento di dirlo chiaro:
il motore endotermico — il glorioso frulla‑olio — ha fatto il suo tempo.
È come il fax: nessuno lo vuole più, ma c’è sempre qualcuno che giura che “funziona ancora benissimo”.
Nel frattempo, il mondo va avanti.
E l’auto elettrica… funziona.
Funziona davvero.
Capitolo 1 — Le fesserie all’italiana
In Italia, quando si parla di auto elettriche, si apre il sipario del teatro dell’assurdo:
“Le batterie esplodono!”
“Non fanno strada!”
“Ci vuole una settimana per ricaricarle!”
“Non sono affidabili!”
“Non fanno rumore, quindi non vanno bene!”
E tutto questo detto da gente che non ha mai visto un’auto elettrica da vicino, se non in un servizio TV del 1998.
Capitolo 2 — La realtà (vista fuori dall’Italia)
Poi vai in Indonesia, dove la benzina costa 40 centesimi al litro, e ti aspetti che l’elettrico sia snobbato.
E invece trovi la BYD — Build Your Dreams — che vende come se regalasse gelati.
Parlo con un autista che guida una BYD elettrica.
Gli chiedo: “Come va?”
Risposta secca:
40 minuti di ricarica
600 km reali
Aria condizionata accesa tutto il giorno
Garanzia 8 anni sulla batteria
Seconda BYD già ordinata
Altro che chiacchiere da bar.
Capitolo 3 — Il parco auto indonesiano
In Indonesia non vedi auto scassate.
Non esistono.
Solo Toyota, Honda, Suzuki, Daihatsu… tutte perfette, tutte lucide, tutte funzionanti.
Eppure l’elettrico sta entrando come un coltello caldo nel burro.
Perché?
Perché funziona.
E quando qualcosa funziona, la gente lo compra.
Semplice.
Capitolo 4 — Il funerale del pistone
Il motore a scoppio è un miracolo di ingegneria… del 1886.
Oggi è:
rumoroso
complesso
pieno di pezzi che si rompono
assetato come un cammello
inquinante come un camino del 1800
e soprattutto… superato
È come voler usare un cavallo per andare al lavoro “perché ha fascino”.
Capitolo 5 — Il futuro non chiede permesso
Le auto elettriche sono semplici:
niente pistoni
niente valvole
niente frizioni
niente cambi
niente olio
niente puzza
niente vibrazioni
niente rumori da trattore
Premi l’acceleratore e vai.
Fine.
Il frulla‑olio invece ha bisogno di:
benzina
olio
filtri
cinghie
pulegge
guarnizioni
valvole
pistoni
bielle
e un meccanico con la pazienza di un monaco tibetano
E poi ci chiediamo perché l’elettrico avanza.
Capitolo 6 — Conclusione del Manifesto
Il motore a scoppio ha fatto il suo dovere.
Ha portato l’umanità nel Novecento.
Ha fatto la sua parte.
Ma ora è tempo di andare avanti.
Il futuro è elettrico.
Il frulla‑olio può andare in pensione.
Magari in un museo, accanto alla macchina da scrivere e al telefono a disco.
Firmato:
Un testimone diretto della realtà, non delle chiacchiere.